Sara Persico e Mika Oki invitano gli spettatori a intraprendere il viaggio ipnotico di Sphaîra, interpretazione audiovisiva ed esperienza sensoriale immersiva dell’omonimo album della sound artist Sara Persico.
L’album include registrazioni ambientali realizzate nel teatro sperimentale in cemento di Tripoli, un’imponente struttura a cupola progettata dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, dove risuonano i suoni della caotica città libanese insieme a rumori che evocano dimensioni sotterranee o subacquee.
Attraverso una densa scenografia luminosa e una narrazione sonora che trasporta all’interno del teatro tripolino, la collaborazione audiovisiva di Persico e Oki sfuma i confini tra stimoli esterni e percezione interiore, creando un percorso intenso e profondamente introspettivo.
Immagini frattali e astratte si trasformano in una danza ipnotica di luce, mentre gli effetti stroboscopici intensificano l’esperienza fino a destabilizzare lo sguardo. Ciò che appare sulla scena sembra oscillare tra realtà e percezione, spingendo a interrogarsi se si stia osservando la performance o il proprio processo visivo.
Nell’occhio di Sphaîra, lo spazio si fa indeterminato e il ritmo lento e deliberato delle trasformazioni apre a uno stato meditativo. Sphaîra diventa così un’esperienza immersiva che dissolve i confini tra esteriore e interiore, tra realtà e immaginazione, invitando il pubblico ad abbandonarsi completamente al flusso di luce, forma e suono.